Il Programma di Federico Sboarina Sindaco

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Appuntamenti

ATTENZIONE ATTENZIONE ATTENZIONE

ATTENZIONE ATTENZIONE ATTENZIONE ATTENZIONE ATTENZIONE

Alle elezioni comunali di VERONA è presente una lista civetta fatta apositamente per togliere voti al nostro movimento.

DIFFIDATE DALLE IMITAZIONI

L'unico simbolo che rappresenta i Pensionati dal 1987 e difende i loro diritti è quello con CERCHIO BLU' CON SCRITTA BLU' PENSIONATI.

La lista civetta è nello schieramento che sostiene il cadidato Bisinella, compagna del sindaco uscente Tosi.

Ricordiamo che Tosi è alleato di Alfano di Verdini e Monti e della fornero che ha affamato i Pensionati.

CHI VOTA PRE LA BISINELLA VOTA PER LA FORNERO.

Per questo motivo il Partito Pensionati, ha scelto di non appoggiare più Tosi o persone a lui riconducibili.Ricordo che il Partito Pensionati in parlamento, ha votato contro la legge fornero.

APPUNTAMENTI

Mercoledì 19 aprile alle ore 11.30 presso bar Liston 12 piazza Brà 12, si terrà una conferenza stampa con l'On. Carlo Fatuzzo per la presentazione del candidato Sindaco di Verona Federico SBOARINA e sarà l'occasione per il lancio di un'iniziativa nazionale per il riconiscimento della TREDICESIMA PESANTE a tutti i Pansionati.

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2017

Il Partito Pensionati avrà una propria lista per le elezioni amministrative di Verona nello schieramento del Centro Destra Unito, a sostegno del candidato sindaco

Federico SBOARINA.

SCARICA IL MODULO SPECIALE PER AVERE INDIETRO I SOLDI RUBATI DALLA LEGGE FORNERO

DOMANDA RIMBORSO INPS

A seguito della sentenza della Corte costituzionale 70/2015, relativa alla bocciatura del blocco della perequazione automatica delle pensioni per gli anni 2012 e 2013, il Partito Pensionati sta predisponendo le domande per richiedere il rimborso.

Vi invitiamo pertanto a inviare, a mezzo posta SEMPLICE all'indirizzo
 
FAMIGLIA PENSIONATI
Piazza Risorgimento 14
24128 Bergamo BG

- fotocopia carta d'identità
- fotocopia codice fiscale

Vi invieremo la domanda con le istruzioni.
MODULO PER SENTENZA CORTE COSTITUZIONALE[...]
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SIAMO ALLA FOLLIA.....!!

C’è di che indignarsi nell’apprendere che in un Centro di prima accoglienza nel palermitano, è scoppiata una protesta, perché alcuni ospiti, secondo notizie di stampa, pretendevano una somma aggiuntiva alla diaria giornaliera prevista. Sono prontamente intervenuti i Carabinieri, che hanno sedato la rivolta ed arrestati quattro extracomunitari, per gravi reati. Un Carabiniere è rimasto ferito. Il Partito Pensionati esprime la propria solidarietà al Carabiniere ferito e ritiene che tutta la politica dell’accoglienza, debba essere ripensata. Episodi come quello verificatosi in provincia di Palermo, devono far riflettere: dopo le proteste di clandestini o profughi, che rifiutano o gettano il cibo, ora c’è chi protesta per l’esiguità della diaria. In Veneto ed in Italia vi sono tanti anziani che alla cena devono rinunciare,perché vivono con pensioni da fame, a cui nessuno paga alberghi ed assistenza, che farebbero salti di gioia se avessero le stesse garanzie e lo stesso trattamento dei migranti, accolti nel nostro Paese... altro che diaria!!! Le proteste e, addirittura il ferimento di un Carabiniere, sono veramente fuori luogo, anche perché questi “ospiti” dovrebbero solo ringraziare per gli sforzi che il nostro Paese fa, per garantire loro un’accoglienza più che decente.

 

Segreteria Regionale del Veneto

VERGOGNA INFINITA!!!

Il Partito Pensionati  è sbigottito  per la dichiarazione di inammissibilità, da parte della Corte Costituzionale, della  richiesta di referendum relativo all’articolo 24 (Disposizioni in materia pensionistica) della cosiddetta “Legge Fornero”  - così ha dichiarato il segretario nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo. Il Partito Pensionato, pur avendo il massimo rispetto per  la Corte Costituzionale, i suoi giudici e le sue sentenze,  ritiene che la bocciatura del referendum sulla riforma Fornero delle pensioni, sia una  profonda delusione per i tanti pensionati, pesantemente colpiti da una riforma  che ritengono iniqua e  penalizzante.

 

Incontro-dibattito su criminalità e sicurezza del 16 gennaio ore 18.00 presso Sala Pertini

La città di Padova nel 2014 per la qualità della vita perde ben 9 posizioni scendendo al 25esimo posto, penalizzata da droga e criminalità. Nel 2014 su 23718 furti, ben 10200 son avvenuti nella sola città di Padova, sono cresciuti rapine, truffe, spaccio e le frodi spesso a danno degli anziani.

I pensionati e gli anziani sono i soggetti più colpiti dalla criminalità.
 
Alcune domande:
- con la nuova amministrazione padovana possiamo dire di essere più sicuri?
- quali misure preventiva/repressive sono messe in atto per garantire più sicurezza ai cittadini?
- abbiamo un sistema di norme e di certezza della pena che proteggono effettivamente i cittadini? O viviamo nel famoso paese di Bengodi dove chi delinque tanto viene rimesso automaticamente in libertà?
- i tagli ai fondi alle forze di polizia e le frontiere aperte che favoriscono il "pendolarismo del crimine" non creano un senso di sfiducia nella missione di garantire la sicurezza dei cittadini?
 
Questi ed altri quesiti saranno posti all'Assessore alla Sicurezza Maurizio Saia, al Vicequestore Marco Calì e al nuovo Comandante della Polizia Municipale Antonio Paolocci al convegno "Criminalità e sicurezza: quali protezioni per gli anziani?" da noi organizzato per venerdì 16 gennaio ore 18.00 presso Sala Pertini in via Bajardi 5 presso centro commerciale La Corte.
 
L'invito è a partecipare il più possibile e a porre anche domande ai nostri ospiti.
 
Maurizio Marcassa
Presidente Associazione Pensionati e Famiglie Padova

Fonti di Palazzo Chigi, si sono affrettate a smentire la notizia pubblicata da alcuni organi di stampa, secondo cui  il  tanto pubblicizzato  bonus  degli “80 euro”, sarebbe stato esteso anche ai pensionati. La motivazione  di tale diniego, viene sintetizzata nel concetto, diventato un disco rotto: «bisogna rispettare i vincoli europei, – così ha dichiarato il segretario nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo - questo Governo, più di altri, sta colpendo duramente  i diritti e le speranze dei pensionati che, anno dopo anno, vedono sempre più  impoverirsi, le loro pensioni, sempre più misere, sempre più inadeguate. Basta, ora veramente BASTA!!! E’ semplicemente
nauseante il trattamento riservato ai Pensionati. Sono milioni, le pensioni al di sotto dei mille euro, come pure sono milioni, quelle inferiori ai 500 euro. In questo Paese, si spendono (come si spendono?) somme enormi per i campi rom, per gli immigrati, clandestini e non, per opere mastodontiche  che inducono a chiedersi “servono veramente?”. Per i pensionati, per i portatori di handicap, per la povera gente – ha continuato Fatuzzo - non  si trovano mai  risorse. In questo Paese, da troppo tempo, manca una accettabile attenzione, verso i più deboli, verso gli ultimi ed anche provvedimenti  che dovrebbero indurre a maggiore ponderazione e, talvolta, alla cestinazione, vengono approvati, a “razzo”, senza che, troppo spesso, si oda  qualche  voce decisamente contraria. Siamo il Paese dei “patti”  e  delle ammucchiate:  AAA… opposizione cercasi. Disertare le urne, è la cosa più sbagliata che si possa fare. Così facendo, si delega  implicitamente, una netta minoranza, a decidere anche per noi. Ingaggiamo una dura battaglia con il Governo Renzi – ha concluso i leader del Partito Pensionati - ad iniziare dall’attribuzione degli 80 euro, la rivalutazione di tutte le pensioni, in relazione alla diminuzione del potere d’acquisto, per gli ultimi 20 anni.».

Tanta gente è disperata ed esasperata. Fatuzzo (PP), il Governo che fa’? Urgente un piano nazionale contro la povertà.

Ogni giorno la situazione economica ed occupazionale del Paese, diventa sempre più grave, più drammatica. Il collante che tiene assieme le tante anime del nostro Paese, sta diventando sempre meno stretto. Il  sistema “Paese” è  in profonda crisi ed anche il nuovo, l’ennesimo, “uomo della provvidenza” che sta occupando la scena politica italiana, sta evidenziando tutti i  suoi limiti, tutte le sue difficoltà. Tantissimi lavoratori, stanno conoscendo la disoccupazione, l’incertezza e la paura per il futuro, ogni giorno nuovi disoccupati, nuovi problemi – così ha dichiarato il segretario nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo - E’ ripresa l’emigrazione, sono tanti, troppi i giovani, laureati, preparati, che cercano il loro futuro in altri Paesi del mondo: sono la prova triste e vera, di un Paese in declino. Un Paese, l’Italia, dove l’opposizione sembra  lasciata ad una sparuta minoranza, mentre sono tanti, troppi, coloro che cercano di salire sul carro del vincitore, in perfetto allineamento,purtroppo,  con  le tante vicende italiane: questo non fa bene al Paese ed alla democrazia. Il Governo e le forze politiche - ha continuato Fatuzzo - sono fortemente impegnati  su problemi quali  l’articolo 18, la legge elettorale  ecc:, mentre il Paese, quello vero, fatto da cittadini, uomini, donne, giovani, anziani,  sta vivendo, il periodo più brutto dal dopoguerra. In mancanza di una forte e convinta opposizione politica, nel Paese, sta crescendo un’opposizione sociale. C’è da chiedersi cosa sta facendo il Governo Renzi, per difendere il lavoro, per creare nuova occupazione.  E’ impensabile  credere che l’abolizione dell’articolo 18, possa creare lavoro. Ristringere ulteriormente i diritti dei lavoratori, fa male a chi, da sempre, vede in forse i propri diritti,fa male al buon senso e  non porta un solo posto di lavoro. Questo Governo sta colpendo i pensionati ed i lavoratori  - ha rimarcato il leader del Partito Pensionati - L’accanimento, con ipotesi e fatti, contro il popolo dei pensionati, è veramente disgustoso. Non solo i pensionati non hanno avuto i famosi e strombazzati 80 euro e milioni di essi non ricevono alcun adeguamento legato al costo della vita (indice istat al primo gennaio  -  perequazione automatica), ma corrono il rischio di “limature in basso”, legato alla diminuzione del  PIL. Addirittura c’è chi vorrebbe ridurre la percentuale, per le pensioni di reversibilità. Sei milioni di pensionati, possono tranquillamente definirsi “poveri”, le pensioni di invalidità, sono un’offensiva elemosina,  cresce, nel Paese, la miseria e in troppi sono costretti a dormire nelle macchine o in giacigli di fortuna, perché, non potendo pagare mutui o affitti, vengono sfrattati e finiscono per strada. Sono i più deboli, i più onesti, a pagare,sempre e comunque. Il Governo Renzi, lasci stare  la politica dei massimi sistemi e vari, con urgenza, un piano nazionale di contrasto alla povertà. Nessuno può voltarsi dall’altra parte e dire “che m’importa”. Quello che sta succedendo nel nostro Paese deve interessare tutti, ma proprio tutti. Perché quegli operai che perdono il lavoro, quei ragazzi costretti ad andare per il mondo, quei pensionati alla fame, quei disperati che perdono la casa,sono i nostri figli, i nostri fratelli, i nostri genitori, perché l’Italia è la nostra Patria!!!

Festa nonni:I nonni salvano bilancio 37% famiglie e intanto da Napolitano, pensionato d'oro, solo retorica.....!!!!

I nonni con i loro risparmi sono di aiuto a più di una famiglia su tre (37%) ma per il 17% sono anche una fonte di utili consigli e suggerimenti che a volte si trasformano in occasioni di lavoro per i nipoti.

Dal ritorno dei tessuti naturali che dal baco da seta approdano all'atelier attraverso la sapiente tessitura su un telaio di 200 anni fa ai giochi contadini azionati da un particolare impianto ad energia solare, dagli accessori country sempre più richiesti dalle nuove generazioni agli agridetersivi ecologici che sfruttano le mille proprietà delle erbe aromatiche, dall'originalissima linea di agribomboniere all'innovativo servizio di "wedding planner green". Ma anche abiti anallergici con tinture vegetali, la riscoperta delle conserve della nonna e il recupero di bevande antiche. Si tratta di piccoli grandi segreti "gelosamente custoditi nelle campagne ed oggi trasmessi dalle nuove generazioni di imprenditrici agricole desiderose di mettere il loro sapere a disposizione di tutte le donne moderne e non solo".

Napolitano, auguri a nonne e nonni, e ai giovani - Nella giornata dedicata alle nonne e ai nonni d'Italia, riconosciuta festa nazionale, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rivolto i suoi "auguri di ogni bene alle italiane, agli italiani e a quanti nel nostro Paese beneficiano del legame affettuoso con le rispettive e i rispettivi nipoti". "Rivolgo tuttavia il mio saluto e i miei auguri anche alle donne e agli uomini di generazioni più giovani, comprese quelle giovanissime, che con le madri e i padri dei propri genitori si scambiano sentimenti positivi, conoscenza, compagnia. La festa di oggi li riguarda. È nella trasmissione di ricordi e insegnamenti da parte delle persone anziane e degli anziani e di preziosi stimoli da parte delle più giovani e dei più giovani una delle fonti profonde di benessere interiore per una società". "Buona giornata delle nonne e dei nonni, dunque, a loro e non soltanto a loro. Auguri anche a quanti trovano sostegno dal contributo di nonne e nonni alla crescita delle giovani generazioni, a figli e nipoti che donano attenzione, e in molti casi assistenza, ai festeggiati di oggi così favorendo la circolazione di risorse ed energie vitali per i cittadini dell'intero Paese", conclude il capo dello Stato. Lo rende noto un comunicato del Quirinale. 

Da Verona si alza il grido "Pensionati Sveglia"

 Provocatoria iniziativa della Segreteria veneta del Partito Pensionati, sabato scorso a Verona: uno striscione calato dall'alto dell'Arena con su scritto "Pensionati Sveglia!". Dopo il gesto simbolico, attivisti e simpatizzanti si sono ritrovati nella saletta del caffe' Liston 12 per un incontro con giornalisti e rappresentanti del movimento, tra cui il Segretario Nazionale, on. Carlo Fatuzzo e Germano Zanella, segretario regionale.
«La situazione è gravissima - ha sottolineato Zanella - la crisi ha impoverito e continua ad impoverire milioni di persone e a massacrare i pensionati!».
L'incontro è il primo di una serie di riflessioni sul tema che si terranno in varie citta' del Veneto, ad un anno dalle elezioni regionali
 

La Cassazione ferma Equitalia: "La prima casa non è pignorabile"

Riteniamo opportuno trasmettere la documentazione in oggetto, stante l'importanza che il contenuto della stessa,rappresenta (purtroppo), per molti cittadini. Troppe volte, Equitalia ha pignorato la prima casa, una norma riguardante la sua impignorabilità , ha creato problemi per fatti antecedenti l'emanazione della norma stessa. Ora la Cassazione ha fatto chiarezza e... GIUSTIZIA.

Contro Equitalia scende in campo la Cassazione, che rifila una "bastonata" (metaforica, s'intende) all'ente più temuto dagli italiani. Con la sentenza 19270/2014 gli Ermellini hanno infatti stabilito che Equitalia non potrà più pignorare la prima casa (un tema molto dibattuto in passato; il pignoramento dell'abitazione era consentito solo in alcune particolari situazioni). Quanto introdotto ora dalla Corte di Cassazione stabilisce che, a prescindere dalla data di entrata in vigore del provvedimento, non ci potrà essere alcun pignoramento, neppure per quanto riguarda i casi precedenti.

Contro il ministero - Il parere della Suprema Corte si oppone a quanto espresso al tempo dal ministero dell'Economia e delle Finanze, che aveva sostenuto che la norma entrata in vigore col DL 69/2013, il cosiddetto "decreto del fare", non potesse essere retroattiva e, dunque, non potesse essere applicata ai pignoramenti avviati prima del 21 giugno 2013. Al contrario, la Corte di Cassazione ha invece esteso la non pignorabilità a tutti gli immobili soggetti ai procedimenti di Equitalia che sono ancora in corso (escluse le abitazioni accatastate come di lusso). Il pronunciamento degli Ermellini riguarda soltanto i procedimenti avviati dall'ente di riscossione dell'Agenzia delle Entate e non esclude pignoramenti in tutte le situazioni.

Ma le banche... - Nel dettaglio, la sentenza della Corte di Cassazione afferma che "dal momento che la norma disciplina il processo esecutivo esattoriale immobiliare, e non introduce un’ipotesi di impignorabilità sopravvenuta del suo oggetto, la mancanza di una disposizione transitoria comporta che debba essere applicato il principio per il quale, nel caso di successione di leggi processuali nel tempo, la nuova norma disciplina non solo i processi iniziati successivamente alla sua entrata in vigore, ma anche i singoli atti di processi iniziati prima". In soldoni ogni pignormaneto relativo alle cartelle esattoriali di Equitalia non saldate deve essere annullato, escludendo, come detto, le abitazioni di lusso. Secondo quanto stabilisce la Cassazione, si fa riferimento ai cittadini che possiedono un solo immobile, e che per loro questo immobile corrisponda all'effettiva abitazione in cui risiedono abitualmente ed anagraficamente. Una sentenza, insomma, ch e è ossigeno per molti contribuenti. Il provvedimento, però - è bene ricordarlo - riguarda solo gli interventi di Equitalia: per esempio un pignoramento operato da una banca per il mancato pagamento delle rate del mutuo resta ancora attuabile.

Sentenza
Testo-Sentenza-n -19270-2014.pdf
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Splendido successo del Partito Pensionati Sloveno (DESUS) che alle elezioni politiche di domenica scorsa ottiene il terzo posto per consensi con il 10,21%.

In occasione delle elezioni politiche di domenica scorsa il Partito Pensionati Sloveno (DESUS) ha ottenuto dieci deputati con una percentuale del 10,21%. Questo dato, già di per sé estremamente lusinghiero, assume una valenza eccezionale dal momento che in Slovenia, anch’essa in preda a problemi economici, con una crisi profondissima, in questi anni sono sorti numerosi Partiti, fra cui alcuni promossi da personaggi di primo piano con potenti mezzi organizzativi, politici e finanziari.
I nostri omologhi sloveni in questi anni hanno condotto una battaglia coraggiosa e chiara, difendendo strenuamente le pensioni e giocando un intelligente ruolo fra gli schieramenti di destra e di sinistra.
La Slovenia dimostra che laddove c’è un forte Partito Pensionati la voce del “popolo dai capelli grigi” conta e conta molto.
Ancora una volta  il Partito Pensionati Sloveno è al centro per le trattative della formazione del nuovo Governo; sorge spontanea una domanda: perché in Slovena il “miracolo pensionati” è possibile e in Italia no?
Siccome nulla è impossibile, credo che il possibile basti volerlo.
 
il Segretario Nazionale
del Partito Pensionati
Carlo Fatuzzo

I CAMPINO DEL MONDO SIAMO NOI!!! NUOVO RECORD 2166,3 MILIARDI DI DEBITO !!! OTTIMO PROSSIMO TARGET 140 RAPPORTO DEBITO PIL....MANOVRA A SETTEMBRE STA DIVENTANDO SEMPRE PIU' GRANDE...ATTACCO A CONTI NON DICHIARATI E TASSA DI SUCCESSIONE!

 

INTANTU LUI RIDE!!!!!!!!!!!!!!

 

PENSIONATI SVEGLIA

LA QUATTORDICESIMA PER LE PENSIONI MINIME

Molti ci chiedono se anche per quest’anno ci sarà la quattordicesima. Non ci risulta che questa norma sia stata abolita quindi vi sarà e, generalmente, viene pagata nel mese di luglio. Riteniamo opportuno dare alcune delucidazioni in merito alla natura di tale provvedimento.

 
CHE COS’È:
La legge 127/2007 prevede un sostegno ai titolari di pensione basse. Quindi, una volta l’anno più di 3 milioni di pensionati riceveranno insieme alla pensione una somma aggiuntiva non tassata, la cosiddetta quattordicesima.
 
COME FUNZIONA:
 Requisiti imprescindibili per l’ottenimento della quattordicesima sono:
  • Il compimento di 64 anni di età entro il 1° giugno 2014
  • La dichiarazione di un reddito non superiore ad euro 9.776,91 annui (esclusi quelli derivanti da assegni per nucleo familiare/assegni familiari e da indennità di accompagnamento; il reddito da casa di abitazione; il TFR e le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata)
 TEMPISTICHE E IMPORTI:

La somma aggiuntiva varia perché è calcolata anche in base all’anzianità contributiva del pensionato e le somme che saranno corrisposte sono all’incirca le seguent:
 
Se pensionato da LAVORO DIPENDENTE
  • fino a 15 anni di anzianità contributiva, la somma aggiuntiva è pari complessivamente a 340,70 euro;
  • da 15 a 25 anni di anzianità contributiva, la somma aggiuntiva è pari complessivamente a 425,88 euro;
  • se l’anzianità contributiva è superiore a 25 anni la somma complessiva aggiuntiva è pari a 511,06 euro. 
Se pensionato da LAVORO AUTONOMO
  • fino a 18 anni di anzianità contributiva la somma aggiuntiva è pari complessivamente a 340,70 euro;
  • da 18 a 28 anni di anzianità contributiva, la somma aggiuntiva è pari complessivamente a 25,88 euro;
  • se l’anzianità contributiva è superiore a 28 anni la somma complessiva aggiuntiva è pari a 511,06 euro. 
Nel caso in cui il reddito personale sia di poco superiore al limite stabilito, la somma aggiuntiva sarà proporzionalmente ridotta.
Per le pensioni ai superstiti, la somma aggiuntiva sarà calcolata con gli stessi criteri di anzianità contributiva, applicando però le riduzioni di reversibilità.

Qualora il raggiungimento del 64° anno di età si perfezioni nel corso del 2014, all'interessato è corrisposta una somma aggiuntiva per un importo proporzionale ai relativi dodicesimi, valutando per intero il mese di compimento della prescritta età anagrafica.

RENZI:5 MOTIVI PER LA TASSA DI SUCCESSIONE .......PENSACI.

 

E SONO TUTTE NOTIZIE SOLO DI OGGI...
1) SIAMO UN POPOLO DI VECCHI. 2013 RECORD NEGATIVO DI NASCITE IN ITALIA QUINDI UN MOTIVO IN PIU' PER TASSARE I PENSIONATI;

2)  Nel 2013 le immigrazioni dall'estero scendono a 307 mila . MOTIVO IN PIU' PER AUMENTARE LA PRESSIONE FISCALE;

 3) Nel 2013 aumentano invece le emigrazioni. MOTIVO IN PIU' PER TASSARE CHI RIMANE;

  4) AUMENTANO I DISOCCUPATI SECONDO CONFINDUSTRIA..ottima ragione per aumentare la pressione fiscale sul risparmio;

 5) Confindustria rivede le previsioni sul PIl da +0,7 a +0,2...quindi per rimediare al buco lo stato tassera' i risparmi.

RENZI:PAROLE PAROLE PAROLE NIENT'ALTRO CHE PAROLE

Il Presidente Renzi, aveva promesso, reiteratamente, di liquidare la tante aziende che da lunghissimo tempo, attendono il pagamento per lavori  effettuati per conto della Pubblica Amministrazione. Sino ad oggi, gli interessati, non hanno visto un soldo e nel frattempo ... .continuano a fallire. Gli oramai famosissimi 80 euro, sono diventati una leggenda metropolitana, se ne parla continuamente, ma intanto, fra tasse, tassine e balzelli, è come se fossero stati spesi prima di riceverli. I pensionati, gli incapienti (chi guadagna meno di 8mila  euro  l'anno), le partite IVA, anche loro si, hanno ricevuto le loro brave promesse... da chi? Dal Presidente Renzi, ovviamente. Certo Renzi è  veramente bravo  a parlare, usa tutti i moderni mezzi che la tecnica mette a disposizione e c'è da dire che neppure con la TV scherza: è in video  in maniera massiccia. A proposito: per chi vale la "PAR CONDICIO"?  I criteri di attribuzione degli 80 euro, a giudizio del Partito Pensionati, è fuori  da ogni logica: Si diano  ai lavoratori dipendenti, ma perché  escludere i pensionati (con lo stesso tetto di reddito previsto per i lavoratori dipendenti) e gli incapienti?

CASE DI RISOPO. FATUZZO (PP), intensificare i controlli.

Troppo frequentemente , si verificano casi di abusi o di vera e propria violenza, su ospiti di case di riposo. Talvolta si tratta di veri e propri lager e a volte, il personale impiegato è privo di qualsiasi professionalità, relativa allo specifico settore dell’assistenza ed è capace solo di esprimere cattiveria, nei confronti degli ospiti, generalmente soggetti estremamente deboli, incapaci di abbozzare qualsiasi resistenza. Schiaffi, calci, insulti, alimentazione scarsa, sporcizia, poca o nessuna assistenza: questo è il quadro comune ad alcune case di riposo, rilevato dalle Forze dell’ordine.
L’unico scopo dei gestori di queste strutture, molte volte dai nomi accattivanti ma che con ’assistenza e la cura delle persone, nulla hanno a che fare, è quello di arricchirsi sulla pelle di anziani, autosufficienti e non o di disabili, senza scrupolo, senza un pizzico di umanità.
Il Partito Pensionati ritiene che debbano essere intensificati i controlli in tutte le case di riposo, senza criminalizzare nessuno, per tutelare i più deboli, colpire chi specula sulla malattia e sul dolore e per il rispetto dovuto ai tanti che, molte volte, in condizioni difficili, con professionalità sacrificio, amore
e dedizione, assicurano cure ed assistenza e sanno regalare un sorriso a chi vive problematiche legate all’età, alle condizioni fisiche, alle lontananza dalle normali abitudini di vita e, troppe volte, alla solitudine.

DARE CERTEZZE AI PENSIONATI E ABOLIRE LA LEGGE FORNERO
Lo chiede il Partito dei Pensionati riunito al gran completo a Verona per presentare la petizione indirizzata al Governo.
Abolire la legge Fornero e tornare a dare certezze ai pensionati di oggi e di domani. Lo chiede il Partito dei Pensionati rappresentato dal segretario regionale Ger­mano Zanella, dal segretario provinciale Gianni Pozzani e dal segretario cittadino Sonia Strada, attraverso una petizione, già firmata dal Si­ndaco Flavio Tosi e dal Consigliere Massimo Piu­bello, che verrà portata sul tavolo del nuovo governo Renzi. La legge approvata dall'esecutivo Monti è stata criticata anche dal Consiglio europeo che ha dichiarato inadeguato l'ammontare delle pensioni minime per anziani e disabili, poiché non permette loro di vivere allo stesso livello della popolazione attiva. C'è poi l'incognita dei lavoratori assunti a partire dal 1 gennaio 1996. “Nell'art. 23 - dicono i rappresentanti del Partito - non è prevista alcuna pensione minima. Inoltre, con il passaggio al sistema contributivo non è prevista alcuna integrazione al minimo. Questo significa che i futuri pensionati, che vivono oggi in un situazione lavorativa di precariato, si troveranno ad avere una pensione di 400-500 euro mensili”

 

Cronaca di Verona del 27/02/2014

"Non è un paese per vecchi". Il Consiglio d'Europa bacchetta l'Italia!

Conferenza stampa del 27/02/2014 a Verona

In Italia l'ammontare delle pensioni minime per anziani e disabili è "inadeguato", sotto la soglia europea di oltre il 40%. La legislazione vigente, inoltre, non è in grado di garantire agli anziani lo stesso livello di vita della popolazione attiva e di non essere discriminati, a causa della loro età, quando si tratta per esempio dell’accesso a servizi bancari o sanitari, oppure alla possibilità di continuare a fare scelte in piena autonomia, o non essere vittime di abusi. Si tratta di due delle 7 violazioni della Carta Sociale Europea evidenziate nel rapporto del Comitato per i diritti sociali del Consiglio d’Europa, e più precisamente degli articoli 12 (Diritto alla sicurezza sociale) e 23 (Diritto delle persone anziane ad una protezione sociale).
Nell'articolo 23, inoltre, il Comitato osserva che nessuna pensione minima di legge è prevista nel caso di lavoratori assicurati a partire dal 1 gennaio 1996 e chiede informazioni all'Italia sul reddito minimo garantito per questi pensionati.

Come il Partito Pensionati denuncia da tempo, con il passaggio al sistema contributivo non è prevista alcuna integrazione al minimo, pertanto i futuri pensionati, giovani spesso precari, con una carriera lavorativa discontinua, o con retribuzioni basse, si ritroveranno da anziani a dover vivere con pensioni misere, ben al di sotto di quel trattamento minimo che il Comitato oggi definisce inadeguato.

La legge di stabilità, n.147 del 27 dicembre 2013, stabilisce che, per per il triennio 2014-2016, la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici sia riconosciuta secondo il seguente schema.

Il nuovo meccanismo è peggiorativo rispetto al precedente perché non è più a scaglioni, pertanto per le pensioni che superano tre volte il trattamento minimo, la rivalutazione parziale si calcola sull'intero importo e non solo sulla parte eccedente la soglia garantita.

L’adeguamento, calcolato sulla stima dell’indice Istat dei primi 9 mesi del 2013 per le famiglie di operai e impiegati, è stato fissato all'1,2% contro il 3% dello scorso anno, quando le rivalutazioni sulle pensioni superiori a 1486,29 erano state bloccate dal Governo Monti. 

La riforma Fornero, infatti, non si limita solo a far slittare in avanti l’età minima per la pensione, ma aggiunge un coefficiente, progressivo, fissato dall’allungamento medio della vita. In sostanza non si potrà mai avere la certezza, a priori, della data di “fine lavoro”. Se non si cambia la legge i bambini di oggi non andranno mai in pensione e i giovani che si affacciano adesso al lavoro ci andranno molto dopo i 70 anni. La situazione è paradossale, soprattutto ora che con la crisi gli anziani sono diventati veri e propri “ammortizzatori sociali” e sostegno (economico) delle famiglie.

La petizione del Partito Pensionati, quindi, vuole dare voce al disagio di tutti quei milioni di cittadini che vivono nell’incertezza e nell’ansia di non poter programmare la loro vita futura. Da qui la decisione del Partito Pensionati di attivarsi nella raccolta di firme per una petizione popolare da consegnare al nuovo Presidente del Consiglio dei ministri.

Questa norma, d’altronde, si inserisce in un contesto già negativo e preoccupante, dove il maggior numero di pensioni minime si concentra nelle aree rurali con gli agricoltori costretti a vivere con poco più di 400 euro al mese; dove nell’era digitale i cittadini ancora sono costretti ad accumulare ogni anno 3 chili di carta tra obblighi e oneri fiscali e burocratici e dove, soprattutto, la disoccupazione giovanile supera il 35 per cento. Insomma l’Italia ha bisogno di ben altro per uscire dalla crisi e riprendere la strada della crescita. Certo non aiutano riforme pensionistiche mal concepite che non portano alcun beneficio ai cittadini ma servono solo a risanare le casse dello Stato.

Infatti se è vero che molti Stati europei, come ad esempio la Germania, hanno innalzato l’età pensionabile legandola all’aspettativa di vita, è altrettanto vero che gli stessi Paesi stanno ora rimettendo in discussione questo teorema. Tanto più che alcuni studi accreditati stanno dimostrando che, superati i sessant’anni, i lavoratori sono più facilmente soggetti a problemi di salute e patologie. Con il risultato di una minore presenza sul posto di lavoro e maggiori spese sanitarie da parte dello Stato che possono superare quelle previste per le pensioni.

Anche nella provincia di Verona da sabato prossimo nei gazebo predisposti nei comuni di Verona, Negrar, Sorgà, Sommacampagna, sarà possibile sottoscrivere la petizione popolare. Inoltre, sempre negli spazi allestiti, i cittadini riceveranno informazioni utili in materia previdenziale e pensionistica, oltre che sui diritti sociali in generale.

CAMPAGNA 730/2014

Presso lo sportello "CENTRO SERVIZI PENSIONATI" di Verona è iniziata la distribuzione gratuita dei CUD 2014.

Presso lo sportello di Viale del Lavoro, 35 Verona zona Fiera tel. 045/2522554 troverete tutti i servizi di assistenza fiscale e compilazione del modello 730/2014 con tariffe dedicate ai Pensionati.

                                                                                      Sonya Rag. Strada

                                                                    Responsabile Centro Servizi Pensionati di Verona

EPPURE C'E' TUTTO NERO SU BIANCO..........!!!!!

La Carta sociale europea riconosce i diritti umani e le libertà e stabilisce un meccanismo di controllo per garantirne il rispetto dagli parte degli Stati.

La Carta è realizzata in modo da supportare la Convenzione europea dei diritti dell'uomo che è riconosce i diritti civili e politici. La Carta garantisce i diritti positivi e le libertà che riguardano tutti gli individui nella loro esistenza quotidiana. I diritti fondamentali enunciati nella Carta sono i seguenti: diritto di abitazione, salute , educazione, i diritti del lavoro, l'occupazione , il congedo parentale, la protezione sociale e legale, dalla povertà e l'esclusione sociale, la libera circolazione delle persone e di non discriminazione, e anche i diritti dei lavoratori migranti e delle persone con disabilità.

Gli Stati aderenti alla Carta devono presentare relazioni annuali su ogni parte delle disposizioni della Carta (sia esso la Carta del 1961 e la Carta riveduta 1996), mostrando come la loro attuazione nel diritto e nella pratica. Il Comitato europeo dei diritti sociali (CEDS) è l'organo responsabile del controllo di conformità negli Stati aderenti alla Carta.

Sotto il protocollo aggiuntivo del 1995 che prevede un sistema di reclami collettivi, entrata in vigore nel 1998, le denunce di violazioni dello Statuto possono essere presentate al CEDS.

Alcune organizzazioni hanno il diritto di presentare reclami con al CEDS (un elenco speciale delle ONG è stata stabilita, fatta di ONG che godono dello statuto partecipativo presso il Consiglio d'Europa). Il CEDS esamina il reclamo e, se i requisiti formali siano stati soddisfatti, lo dichiara ammissibile.

Articolo 23
Diritto delle persone anziane 
ad una protezione sociale
Articolo 30
Diritto alla protezione contro la povertà 
e l’emarginazione sociale

 

In Italia pensioni minime troppo basse, anziani non garantiti

In Italia l'ammontare delle pensioni minime è "inadeguato" e non c'è una legislazione in grado di garantire alle persone anziane lo stesso livello di vita del resto della popolazione. Sono due delle sette violazioni della Carta sociale europea evidenziate nel rapporto del Comitato per i diritti sociali del Consiglio d'Europa.

Il documento reso noto oggi è composto da 50 pagine e prende in esame il periodo che va dal primo gennaio 2008 al 31 dicembre 2011. L'analisi condotta dal Comitato ha riguardato anche le politiche per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale, le norme che devono garantire il diritto alla sicurezza sui luoghi di lavoro e quelle relative all'accesso ai servizi sanitari e all'assistenza sociale.

 
 

La Carta sociale europea, firmata a Torino nel 1961 e rivista nel 1996, è una delle convenzioni internazionali alla base dell'attività del Consiglio d'Europa, l'organismo paneuropeo a cui aderiscono 47 Paesi. 

Naturale complemento alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo che tutela i diritti civili e politici degli individui, la Carta garantisce i diritti sociali ed economici in materia di alloggio, salute, istruzione, occupazione, circolazione delle persone, non discriminazione e tutela giuridica. Il Comitato per i diritti sociali ha il compito di verificare la compatibilità delle situazioni nazionali con quanto indicato nella Carta.

Consiglio d'Europa striglia l'Italia: 'Troppo basse le pensioni minime'

STRASBURGO  - In Italia l'ammontare delle pensioni minime è "inadeguato" e non c'è una legislazione in grado di garantire alle persone anziane lo stesso livello di vita del resto della popolazione. Queste 2 delle 7 violazioni della Carta sociale europea evidenziate nel rapporto del Comitato per i diritti sociali del Consiglio d'Europa.

Il documento reso noto è composto da 50 pagine e prende in esame il periodo che va dal primo gennaio 2008 al 31 dicembre 2011. L'analisi condotta dal Comitato ha riguardato anche le politiche per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale, le norme che devono garantire il diritto alla sicurezza sui luoghi di lavoro e quelle relative all'accesso ai servizi sanitari e all'assistenza sociale. La Carta sociale europea, firmata a Torino nel 1961 e rivista nel 1996, è una delle convenzioni internazionali alla base dell'attività del Consiglio d'Europa, l'organismo paneuropeo a cui aderiscono 47 Paesi. Naturale complemento alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo che tutela i diritti civili e politici degli individui, la Carta garantisce i diritti sociali ed economici in materia di alloggio, salute, istruzione, occupazione, circolazione delle persone, non discriminazione e tutela giuridica. Il Comitato per i diritti sociali ha il compito di verificare la compatibilità delle situazioni nazionali con quanto indicato nella Carta.

"L'Italia non ha dimostrato di aver adottato misure adeguate per combattere la povertà e l'esclusione sociale". Lo rileva il Comitato europeo dei diritti sociali del Consiglio d'Europa nel rapporto sul rispetto da parte dell'Italia della Carta sociale europea nel periodo 2008-2011.

Barroso, Italia su cammino crescita grazie a riforme - "L'Italia ha fatto grandi passi sul fronte crescita grazie alle riforme che cominciano a dare frutti, al lavoro sulla garanzia dei giovani, al pagamento dei debiti della pa, alle privatizzazioni e la spending review": così il presidente della Commissione José Barroso al termine dell'incontro con Letta. Debito pubblico e riforme strutturali sono i due campi in cui l'Italia deve ancora fare progressi, ha detto il presidente della Commissione Ue.

ANSA del 30/01/2014

Rivalutazione automatica sulle pensioni per il triennio 2014-2016

La legge di stabilità, n.147 del 27 dicembre 201, stabilisce che, per per il triennio 2014-2016, la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici sia riconosciuta secondo lo schema schema.

Il nuovo meccanismo è peggiorativo rispetto al precedente perché non è più a scaglioni, pertanto per le pensioni che superano tre volte il trattamento minimo, la rivalutazione parziale si calcola sull'intero importo e non solo sulla parte eccedente la soglia garantita.

L’adeguamento, calcolato sulla stima dell’indice Istat dei primi 9 mesi del 2013 per le famiglie di operai e impiegati, è stato fissato all'1,2% contro il 3% dello scorso anno, quando le rivalutazioni sulle pensioni superiori a 1486,29 erano state bloccate dal Governo Monti. 
Infine, gli aumenti sono lordi, perciò è evidente che si tratta di importi veramente modesti.

PADOVA, IL PARTITO PENSIONATI SI PREPARA ALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE

Si è svolto martedì 14 gennaio a Padova un incontro organizzato dal Partito Pensionati Padova col dott. Marcolin esperto di problemi pensionistici. All'incontro, aperto dal Segretario Provinciale Maurizio Marcassa hanno partecipato oltre una trentina di simpatizzanti del Partito. Molti i problemi emersi e le domande rivolte all'esperto, dalle conseguenze della riforma Fornero all'attuale situazione del sistema pensionistico e alle difficoltà per i giovani d'oggi di poter maturare una pensione in età avanzata. Il sig. Vladimiro Noventa ha letto un articolo scritto da lui sul problema Inps e carico della spesa assistenziale, ormai pressochè accollata all'Istituto previdenziale con le prevedibili conseguenze di tracollo dell'Ente per il futuro e sul problema assorbimento dell'Inpdap.
Al termine del confronto ci si è soffermati sul programma organizzativo del Partito a Padova. A riguardo le tappe previste a breve sono: l'individuazione di una sede fisica, la costituzione dell'Associazione Famiglie e Pensionati Padova, un convegno pubblico di presentazione del Partito con la partecipazione del segretario nazionale e la possibilità per le prossime elezioni amministrative di costituire liste elettorali del Partito. 

Il segretario provinciale di Padova
          Maurizio Marcassa   

PENSIONI, QUALE FUTURO?

 Diminuiscono le tasse? Ma quando, ma dove?????Intanto tutto aumenta!!! 

Nel 2014 non fare la fine del Pensionato Ugo Fantozzi, sostieni il Partito Pensionati, l’unico che da trent’anni è il vero difensore dei Pensionati, dei Lavoratori e dei più deboli!

 

Una triste verità!

La politica del governo Letta sulle Pensioni

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